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Telescopio rifrattore visuale Zeiss

 Nei primi anni Trenta, i progetti per una nuova Specola a Castel Gandolfo furono preparati dalla ditta Carl Zeiss di Jena.

La costruzione ebbe inizio nel 1932 e nel 1935 era per lo più completata. Il nuovo rifrattore visuale fu installato sotto una grande cupola di legno del diametro di 8,5 metri, poggiante sulla massiccia struttura dell’antica scala a chiocciola del palazzo.

Lo Zeiss fornì un obiettivo da 40 cm di lunghezza focale pari a 6 m, insieme a un set di 9 oculari e vari accessori. Lo strumento era inoltre dotato di un fotometro Graff per l’osservazione delle stelle variabili e di un micrometro per la misurazione delle stelle doppie.

In seguito, fu aggiunto un interferometro stellare Danjon. Questo strumento fu costruito nell’officina della Specola e poteva essere utilizzato per la determinazione delle distanze e delle posizioni delle stelle doppie e dei diametri dei pianeti.

·      Montatura: montatura tedesca

·      Inauguration: 29 settembre 1935

·      Aperture: 40 cm

·      Focal Lenght: 600 cm

·      Image Scale: 34’’/mm

 

Doppio Astrografo Zeiss

 Nella seconda cupola rotante, del diametro di 8 metri, anch’essa realizzata in legno e costruita sulla solida fondazione offerta dall’angolo nord-orientale del palazzo, fu collocato lo strumento principale dell’osservatorio: il Doppio Astrografo Zeiss.

Esso era costituito da un rifrattore con un obiettivo a quattro lenti da 40 cm e lunghezza focale di 240 cm e da un telescopio rifrattore con uno specchio parabolico da 60 cm, con lunghezza focale newtoniana di 200 cm e una lunghezza focale equivalente di 8,2 m al fuoco Cassegrain. Entrambi gli strumenti, insieme a due cercatori e a un telescopio guida, erano rigidamente collegati tra loro e montati sullo stesso asse polare.

Sul riflettore poteva essere montato un grande spettrografo per la ricerca astrofisica. L’astrografo a quattro lenti consentiva di ottenere fotografie di 30×30 cm con correzione dell’immagine; era particolarmente adatto alle osservazioni fotografiche delle stelle variabili e alla determinazione fotografica delle posizioni dei pianeti minori e delle comete.

Due grandi prismi di flint, del diametro di 61,2 cm e con angoli rifrangenti rispettivamente di 4 e 8 gradi, potevano essere applicati singolarmente o insieme all’estremità superiore del riflettore o del rifrattore, consentendo così di ottenere spettri su ampi campi.

·       Riflettore:

o   Specchio parabolico

o   Apertura: 60 cm

o   Lunghezza focale: 240 cm

·       Montatura: montatura tedesca

·       Inaugurazione: 29 settembre 1935

·       Rifrattore:

o   Obiettivo a quattro lenti

o   Apertura: 40 cm

o   Correzione cromatica: 390-460 m

o   Lunghezza focale: 200 cm

o   Scala dell’immagine: 1,42’/mm

o   Campo: 8 gradi

o   Lastra fotografica: 30×30 cm2

·       Sistema Newton:

o   Specchio secondario piano

o   22 cm a 45°

o   Scala dell’immagine: 1’.22/mm

o   Campo: 2,6°

·       Sistema Cassegrain:

o   Specchio secondario convesso

o   15 cm

o   Lunghezza focale equivalente: 820 cm

o   Scala dell’immagine: 25’’/mm

o   Campo: 50’