Telescopio “Carte du Ciel”
Gli astronomi di Parigi, nel 1887, posero le basi per il primo atlante delle stelle realizzato su base fotografica: la Carte du Ciel (Mappa del Cielo). Sulla base delle fotografie, sarebbero stati realizzati prima una mappa e poi un catalogo delle stelle. Diciotto osservatori situati in Paesi di tutti i continenti parteciparono al progetto.
Alla Specola Vaticana fu assegnata la porzione di cielo compresa tra i paralleli di +55 e +64 gradi da mappare. Gli accordi di Parigi stabilivano che tutti i diciotto osservatori partecipanti alla Carte du Ciel avrebbero dovuto dotarsi di strumenti con le stesse caratteristiche, in modo da garantire una perfetta omogeneità dei risultati.
Le caratteristiche dell’obiettivo consentivano, su una lastra fotografica di 16 cm², un campo utile di 13 cm², equivalente a due gradi nel cielo, circa quattro volte il diametro della Luna. La scala era quindi di circa 1 minuto d’arco/mm.
Il telescopio equatoriale fotografico e la cupola rotante di otto metri, costruiti a Parigi presso le officine Gilon, furono installati sulla Torre Leonina nel 1891, vicino all’attuale posizione dell’eliporto vaticano, oggi conosciuta come Torre di San Giovanni. Essa presenta muri spessi ben quattro metri e mezzo ed è uno dei pochi bastioni ancora esistenti della fortificazione chiamata “leonina”, fatta costruire da San Leone IV nell’840 come difesa contro le invasioni saracene. Il telescopio fu trasferito nei giardini della residenza estiva di Castel Gandolfo nel 1942; le ultime lastre per questo progetto furono realizzare nel 1953.
- Montatura: montatura inglese
- Inaugurazione:
- Trasferito dal Vaticano a Castel Gandolfo
- Fu nuovamente inaugurato nel 1942
- Rifrattore: doppio rifrattore
- Astrografo:
- Apertura 33 cm
- Lunghezza focale 343 cm
- Lastra fotografica13×13 cm²
- Scala dell’immagine 1’/mm
- Campo 2 gradi
- Collimatore:
- Apertura 20 cm
- Lunghezza focale 360 cm
Telescopio Schmidt
Nel 1949 fu ordinato un telescopio Schmidt alla ditta Hargraves and Thomson di Londra. Cinque anni dopo iniziò la costruzione dell’edificio dello Schmidt, collegato alla cupola costruita nel 1942 per la Carte du Ciel. Il telescopio fu consegnato nel 1957; dopo diversi anni necessari per l’installazione e i test, i programmi osservativi ebbero inizio nel 1962. Lo strumento possiede uno specchio sferico di 98 cm di diametro, con una lente correttiva di 65 cm (la sua apertura) montata al centro di curvatura dello specchio primario, vicino all’apertura del tubo. La lunghezza focale è di 2,4 metri. La lastra fotografica di 20×20 cm è collocata nel piano focale, circa a metà del tubo. Il campo utile è di circa 5×5 gradi quadrati, più di sei volte maggiore di quello dell’astrografo della Carte du Ciel.
Per la spettroscopia veniva utilizzata una combinazione di tre prismi obiettivi posti all’apertura del tubo; questi prismi sono tre i più potenti al mondo. Il telescopio Schmidt fu utilizzato per circa vent’anni per studiare l’evoluzione degli ammassi stellari mediante la spettroscopia stellare e la polarimetria; purtroppo, l’inquinamento luminoso proveniente dalle località circostanti rese il sito inutilizzabile giù nei primi anni Ottanta.
- Montatura: montatura a forcella di Thomson & John Bowton Ltd
- Ottiche: ottiche di Hargreaves & Cox
- Inaugurazione: 16 novembre 1957
- Specchio sferico:
- Apertura 98 cm
- Lunghezza focale 240 cm
- Lente correttiva 65 cm
- Scala dell’immagine 1’.26/mm
- Campo 5 gradi quadrati
- Lastra fotografica 20×20 cm²
