Nel ricordo di Padre Sabino Maffeo

Padre Sabino Maffeo, gesuita della Specola Vaticana, è stato una figura di grande spessore umano, spirituale e scientifico. Scienziato appassionato e uomo di grande fede, nel suo lavoro di astrofisico ha sempre cercato di unire lo studio dell’Universo con una profonda attenzione alla dimensione spirituale, vivendo la scienza come forma di servizio.

Nel suo lungo impegno alla Specola Vaticana ha offerto un contributo significativo alla ricerca astronomica, lasciando al tempo stesso un ricordo vivo per la sua umanità, la discrezione e la capacità di ascolto e dialogo. Chi lo ha conosciuto ne ricorda non solo il valore scientifico, ma anche la gentilezza e l’entusiasmo con cui sapeva trasmettere la passione per la conoscenza.

Per ricordare la sua figura e la sua eredità, il 31 gennaio si terrà un evento commemorativo dal titolo “Un secolo di luce e di amore”. L’incontro sarà un’occasione preziosa per riflettere sulla sua vita, sul suo lavoro e sul segno che ha lasciato nella comunità scientifica ecclesiale.

Gravità Quantistica alla Specola Vaticana

Dal 22 al 26 giugno 2026, presso la Specola Vaticana, si terrà la Vatican Observatory Lectures on Quantum Gravity 2026, una scuola avanzata dedicata al tema Domande aperte sulla Gravità Quantistica”. L’evento, organizzato da Padre Gabriele Gionti SJ e Don Matteo Galaverni, affronterà uno dei problemi più complessi della fisica moderna: capire come lo spazio e il tempo possano essere descritti in modo quantistico, come previsto dalla teoria della relatività generale.

Il programma prevede quattro corsi per un totale di 20 ore di lezione, tenuti da docenti di primo piano nel panorama internazionale: Sergio Cacciatori, Claus Kiefer, Pierpaolo Mastrolia e Roberto Percacci. Le lezioni esploreranno diversi approcci alla gravità quantistica, tra cui la gravità quantistica canonica, il problema del tempo, le ampiezze e la teoria dei campi efficace, nonché la gravità quantistica covariante.

La scuola è rivolta a dottorandi, postdoc e giovani ricercatori in matematica e fisica e favorirà un intenso confronto scientifico tra partecipanti e docenti. Le candidature sono aperte: è possibile iscriversi tramite il sistema Indico, entro il 15 aprile 2026, al seguente link: https://indico.global/event/16082

Il cielo e la meraviglia

Venerdì 31 ottobre 2025 alle 18,30 la Specola Vaticana apre le porte al pubblico per l’incontro “Il Cielo e la Meraviglia – Wonder in the Heavens”. L'evento, che si terrà presso la Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola a Roma, si inserisce nell'ambito delle celebrazioni del Giubileo Costellazioni della Speranza.

Durante la serata, Fratel Guy Consolmagno SJ, Ileana Chinnici (INAF), Ray Jayawardhana (Johns Hopkins University) e Massimo Stiavelli (Space Telescope Science Institute) discuteranno di come le osservazioni astronomiche e le immagini dei telescopi moderni continuino a suscitare meraviglia, ispirando curiosità e ampliando la nostra comprensione dell’universo.

L’incontro offrirà anche l’opportunità di commentare alcune delle straordinarie immagini esposte nella mostra inaugurata la mattina stessa alle Cupole Barberini di Castel Gandolfo, creando un dialogo diretto tra scienza, arte e contemplazione del cielo.

Un appuntamento imperdibile per chi desidera lasciarsi ispirare dalla bellezza del cosmo e dal fascino della scoperta scientifica.

Eventbrite link: https://www.eventbrite.com/e/wonder-in-the-heavens-il-cielo-e-la-meraviglia-tickets-1748795216569

 

La Specola Vaticana celebra il Giubileo con due eventi dedicati alla "Meraviglia del Cosmo"

Venerdì 31 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo, la Specola Vaticana, collaborazione con la Johns Hopkins University e lo Space Telescope Science Institute (STScI), ha presentato due eventi speciali dedicati alla bellezza e al mistero dell’universo.

La giornata si è aperta a Castel Gandolfo, presso le storiche Cupole Barberini, con l’inaugurazione della mostra “Wonder Bound – Incantati dalla Meraviglia”. L’esposizione invita i visitatori in un viaggio visivo attraverso galassie lontane, nebulose colorate e sistemi stellari affascinanti. Stampe a colori di grande formato provenienti dai telescopi spaziali Hubble e James Webb permettono di osservare fenomeni celesti straordinari: dalle aurore di Giove alle luminose nidiate stellari, fino agli esopianeti recentemente scoperti. Ogni immagine è accompagnata dai commenti scientifici dei ricercatori della Johns Hopkins University e dello STScI, che ne illustrano la bellezza e le scoperte scientifiche a essa collegate.

Per Fratel Consolmagno, SJ, Direttore Emerito della Specola, “immergersi in queste immagini significa sentirsi parte delle nebulose e delle galassie stesse. Mostrarne la bellezza e le scoperte scientifiche è un modo per rendere gloria al Creatore”.

In serata, l’attenzione si è spostata a Roma, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, per l’incontro “Il Cielo e la Meraviglia”.

Sul palco si sono alternati Fratel Consolmagno, Ileana Chinnici (INAF), Ray Jayawardhana (Johns Hopkins University) e Massimo Stiavelli (STScI), che hanno dialogato su come le osservazioni astronomiche, dalle prime scoperte storiche alle più recenti immagini del James Webb Telescope, continuino a nutrire la curiosità umana e a trasformare la nostra visione del cosmo.

Il programma ha previsto interventi dei relatori, la presentazione di alcune delle più affascinanti scoperte del JWST, una discussione moderata e uno spazio di confronto con il pubblico. Un’occasione per unire scienza, arte e spiritualità, riscoprendo la meraviglia che nasce dall’osservare il cielo.

Apertura della mostra "Incantati dalla meraviglia"

Immagini dai telescopi spaziali Hubble e James Webb accompagnate da narrazioni dei principali ricercatori nel campo delle scienze spaziali nella esposizione organizzata dagli "astronomi del Papa", insieme alla Johns Hopkins University e allo Space Telescope Science Institute, che inaugura il Centro Visitatori della Specola realizzata nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo

La Specola Vaticana, in collaborazione con la Johns Hopkins University e lo Space Telescope Science Institute (STScI) annuncia l’inaugurazione di “Incantati dalla Meraviglia”, una straordinaria mostra di immagini cosmiche provenienti dai telescopi spaziali Hubble e James Webb. Attraverso immagini in grande formato accompagnate da narrazioni dei principali ricercatori nel campo dell’astrofisica, la mostra rivela come le osservazioni di questi telescopi, rese possibili grazie al lavoro collaborativo di migliaia di persone nel corso dei decenni, abbiano fatto progredire la ricerca scientifica e ampliato la comprensione umana dell’universo.

Apertura il 3 novembre

“Incantati dalla Meraviglia” è la mostra inaugurale nel Centro Visitatori della Specola realizzata nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo 2025. L’apertura al pubblico è prevista per il 3 novembre. Situato nei Giardini vaticani a Castel Gandolfo, il Centro Visitatori è regolarmente aperto al pubblico. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite il sito ufficiale dei Musei Vaticani, disponibile in italiano e in inglese. La mostra trasporterà i visitatori nelle profondità più remote dello spazio attraverso stampe a colori di grande formato, raffiguranti immagini iconiche catturate dai telescopi spaziali Hubble e James Webb. Con soggetti come le aurore di Giove, rappresentazioni di esopianeti e luminose nidiate stellari, queste immagini danno vita a sistemi celesti vibranti su una scala mozzafiato, offrendo al pubblico un incontro ravvicinato con l’universo. Ogni immagine sarà accompagnata da un commento di un ricercatore della Johns Hopkins University o dello Space Telescope Science Institute, che ne metterà in luce non solo la straordinaria bellezza, ma anche le scoperte scientifiche a essa collegate.

Gioia misteriosa e sublime bellezza

Come affermato da Papa Leone XIV, rivolgendosi ai partecipanti alla Scuola Estiva 2025 della Specola Vaticana, “queste immagini ci colmano di meraviglia e, in verità, di una gioia misteriosa, mentre contempliamo la loro sublime bellezza”. Dall’inizio delle loro missioni, Hubble nel 1990 e James Webb nel 2021, i telescopi hanno offerto nuove prospettive su un’ampia varietà di fenomeni celesti, fatto luce sulle nostre origini cosmiche e rivelato nuove immagini dell’universo primordiale. Insieme, hanno realizzato quasi due milioni di osservazioni su oltre 100 milioni di oggetti astronomici, alimentando migliaia di pubblicazioni scientifiche, stimolando l’immaginazione umana e aprendo nuovi orizzonti su ciò che si trova oltre i limiti attuali della nostra conoscenza.

Senso di stupore

Fratel Guy Consolmagno, esperto di meteoriti e direttore emerito della Specola Vaticana, commenta: “Queste immagini spettacolari ti fanno sentire immerso nelle nebulose e nelle galassie stesse. Mostrarne la bellezza, e le meravigliose scoperte scientifiche a esse collegate, è un modo per rendere gloria al loro Creatore. È un piacere condividere questa esperienza con gli ospiti del Centro Visitatori della Specola Vaticana”. L’astrofisico Ray Jayawardhana, rettore della Johns Hopkins University, aggiunge: “Queste immagini spettacolari trasformano particelle di polvere e gas in cattedrali di meraviglia e conoscenza, rivelando la storia del cosmo che si dispiega e il nostro posto al suo interno. Sono testimonianze dell’ingegno e della curiosità umana, capaci di riaccendere in tutti noi un senso di stupore e, si spera, di ispirare la prossima generazione di scienziati a proseguire la nostra esplorazione del cosmo”.

 

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