Il 19 maggio Papa Leone XIV ha fatto visita per la seconda volta alla Specola Vaticana di Castel Gandolfo. La precedente visita risale al 20 luglio scorso, in occasione del 56° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, un evento che la comunità scientifica e la Chiesa hanno ricordato come segno della curiosità e della responsabilità umana verso l’universo.
La Specola Vaticana, situata nella storica cittadina dei Castelli Romani dove il Pontefice ha trascorso la giornata alternando impegni di lavoro e momenti di riposo, ha riservato al Santo Padre un’accoglienza istituzionale. Suor Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha accolto il Pontefice insieme ai Segretari Generali, Monsignor Emilio Nappa e l’Avvocato Giuseppe Puglisi‑Alibrandi.
Ad accompagnare e presentare le attività scientifiche della Specola c’erano il Direttore, Padre Richard Anthony D’Souza e il suo predecessore, Fratel Guy Consolmagno, attuale Presidente della Vatican Observatory Foundation. L’incontro ha offerto l’occasione per illustrare i progetti di ricerca in corso, le iniziative di divulgazione scientifica e la cura delle collezioni storiche custodite presso la Specola, tra cui preziosi testi di astronomia e reperti di meteoriti.
La visita è proseguita con un momento di preghiera nella cappella della Comunità dei Padri Gesuiti, durante il quale il Pontefice si è soffermato in raccoglimento con i membri della comunità religiosa. A seguire, papa Leone XIV ha incontrato il personale della Specola — lo staff scientifico-religioso e i collaboratori laici — e li ha salutati personalmente, scambiando parole di incoraggiamento e riconoscimento per il servizio svolto nei campi della ricerca e della formazione.
L’incontro ha sottolineato il ruolo della Specola come luogo di dialogo tra fede e scienza, dove l’impegno per la conoscenza del creato si accompagna a riflessioni etiche e spirituali. Durante la visita sono stati ricordati i progetti di collaborazione internazionale e le attività didattiche rivolte alle scuole e al pubblico, che contribuiscono a promuovere la cultura astronomica e a favorire il dialogo tra comunità scientifica e società civile.
La presenza del Santo Padre ha rappresentato un gesto di vicinanza alla comunità della Specola e una conferma dell’importanza attribuita dalla Chiesa al dialogo con le scienze.
L’incontro si è concluso in un conviviale clima di fraternità e con l’auspicio di proseguire sulle strade della ricerca, della formazione e del servizio al prossimo.

